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L’evento al servizio dell’agente immobiliare

Andare oltre l’Open House. Gestendo eventi innovativi che possano valorizzare meglio e con più efficacia la vendita degli immobili. E’ questa l’idea emersa nel corso della manifestazione “Vendere case si fa evento“, organizzata da Re/Max Domine in collaborazione con Credem. Idea che costituiva anche l’argomento di esame del consueto concorso finale tra allievi della Scuola di Business Up Level. La manifestazione è stata presentata da Vittorio Savoia all’Abitart Hotel.

Gli eventi sono uno strumento di marketing molto diffuso, estremamente efficace in alcuni settori, meno in altri. Il settore immobiliare è fra quelli che li utilizza meno, in proporzione, affidandosi a sistemi di promozione più tradizionali e fidati; ad eccezione di Re/Max, che da anni propone l’Open House come evento per coinvolgere in maniera innovativa venditori e clienti. Ma esiste un modo per andare oltre? L’evento, insomma, può diventare in futuro uno strumento di lavoro di routine dell’agente immobiliare?

Secondo gli allievi della Up Level sì. Le proposte dei tre gruppi hanno delineato alcune idee davvero interessanti riprendendo ed estendendo il concetto di Open House. Un’idea originale è quella dell’utilizzo di uno storyteller, un vero e proprio attore da affiancare all’agente immobiliare durante la visita, da seguire e ascoltare mentre declama bellezze, virtù e meraviglie dell’immobile. Il racconto quindi si affianca alla consueta presentazione, più o meno tecnica, fornita dall’agente e può essere replicato via social attraverso app o messaggi audio WhatsApp.

Un’altra proposta, più emozionale, prevede l’utilizzo di specchi e di frasi a effetto per stimolare l’immaginazione del potenziale cliente. Specchiandosi, il compratore osserva se stesso all’interno dell’abitazione che sta visitando; quindi riceve uno stimolo sensoriale che ne agevola il processo di indentificazione come nuovo proprietario dell’immobile. La visita viene inoltre accompagnata non solo dall’agente responsabile, ma da un vero e proprio team di esperti (architetti, geometri, ingegneri, ecc.) e può essere programmata all’interno di un vero e proprio tour guidato che tocca più abitazioni dello stesso tipo.

Insomma, il leit motiv di tutti i progetti è straordinariamente simile: trasformare l’esperienza del cliente in una full immersion di emozioni, stimoli, suggestioni che possano valorizzare al massimo il servizio fornito dagli agenti nel corso della visita ad un immobile. Quindi utilizzare in modo appropriato lo strumento dell’evento significa migliorare l’efficacia del proprio lavoro. Un consiglio che tutti gli agenti immobiliari presenti hanno dato mostra di aver capito.

Strettamente collegato alla gara tra gli allievi Up Level, infine, è stata l’estrazione di un viaggio di una settimana, all inclusive, per Capo Verde.

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